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Cardio Wellness Profile (C.W.P.)


Valutazione di 12 parametri sulla salute del tuo cuore e integrazione con l'indice di rischio cardiovascolare.

 
L'INDICE DEL BENESSERE DEL TUO SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO
 
Il "Cardio Wellness Profile" è il più completo screening preventivo del rischio cardiovascolare disponibile in Italia; vengono infatti valutati 12 parametri e viene fornita una integrazione di questi ultimi secondo le ultime indicazioni della ricerca scientifica. La valutazione del rischio cardiovascolare effettuata da questo test è la base della prevenzione delle patologie cardiovascolari. Per questo motivo, l'utilizzo di questo test permette di conoscere se il nostro stile di vita è corretto e se vogliamo bene al nostro cuore.
Negli ultimi decenni la scienza medica ha lavorato al fine di fornire dati rilevanti sull'origine, sull'evoluzione e sulla cura delle malattie e pertanto oggi ci affacciamo con entusiasmo su di un nuovo capitolo della medicina che ha l'obiettivo, questa volta, di prevenire.

 

LE PRINCIPALI PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI

Ipertensione

Viene chiamata dagli esperti il "killer silenzioso", dato che può essere asintomatica per parecchi anni per poi sfociare in maniera inaspettata e fatale (infarto, ictus). Risulta evidente l'importanza del controllo della propria pressione e degli interventi di carattere nutrizionale che possono essere intrapresi per la sua regolarizzazione. Riveste, inoltre, un ruolo fondamentale l'attività fisica: una regolare attività sportiva aiuta il mantenimento della propria pressione entro i limiti riconosciuti come accettabili (80/120 mm/Hg).

Infarto del miocardio

Si parla di infarto del miocardio quando in una parte del muscolo cardiaco non arriva sufficiente ossigeno a causa di una ostruzione vascolare delle arterie del cuore. Sebbene l'infarto possa sembrare un fenomeno improvviso, in realtà la sua insorgenza è un processo lungo che può richiedere anche diversi anni. Semplici accorgimenti dello stile di vita possono pertanto ritardarlo o bloccarlo.

Angina

E' il risultato di una carenza di ossigeno al muscolo cardiaco che si manifesta con una sensazione di dolore intenso. Tale fenomeno è generato dalla maggiore necessità di ossigeno (attività fisica intensa) cui le coronarie, a causa di una ostruzione più o meno marcata, non riescono a sopperire. Gli effetti che l'angina ha sulla vita di un individuo sono vari: alcuni pazienti conducono una vita normale, senza però potersi permettere dell'attività fisica, in altri casi invece si instaura una invalidità permanente.

Ictus

E' una patologia cardiovascolare che colpisce i vasi sanguigni che riforniscono il cervello: si verifica quando vi è un ostacolo fisico (trombo) che impedisce un regolare flusso ematico con il relativo trasporto di ossigeno e nutrienti. Sono sufficienti pochi minuti per causare la morte delle cellule nervose che non possono più essere sostituite: come risultato queste ultime non eserciteranno più la loro funzione provocando un danno permanente.

Scompenso cardiaco

Per scompenso cardiaco si intende l'incapacità del cuore di pompare sangue in misura sufficiente a soddisfare le esigenze del nostro organismo. Il cuore, in condizioni normali, funziona da pompa affinché il sangue riesca a scorrere nelle arterie e ad arrivare, grazie anche alla contrazione delle arterie stesse, a tutti gli organi. Nello scompenso, il cuore non è più in grado di svolgere correttamente questo compito fondamentale.

I PARAMETRI DEL CARDIO WELLNESS PROFILE

  • Colesterolo totale;

  • HDL;

  • LDL;

  • Trigliceridi;

  • Omocisteina (amminoacido solforato essenziale per il buon funzionamento di molte biomolecole tra le quali il DNA, i fosfolipidi e i neurotrasmettitori. Un aumento dei livelli sierici di omocisteina è stato associato ad un aumento del rischio di patologie cardiovascolari da moltissimi studi);

  • Proteina C reattiva - metodo ad alta sensibilità (molti studi hanno evidenziato come la proteina C sia il più affidabile indice di futura patologia cardiovascolare. I livelli di questa proteina sono insolitamente elevati negli stati infiammatori cronici come l'aterosclerosi);

  • APO A1;

  • APO B;

  • Peptide C;

  • Vitamina D3;

  • Lipoproteina A (particella strutturalmente simile alle LDL. Molti studi ne hanno dimostrato l'importanza come fattore di rischio sia dell'aterosclerosi che dei fenomeni trombotici a carico delle coronarie. E' stato osservato inoltre un aumento dei livelli plasmatici di questa lipoproteina nelle donne in post-menopausa, tale fattore può predisporre all'insorgenza di patologie cardiocircolatorie);

  • Acidi grassi plasmatici (Omega-6/Omega-3) (moltissimi studi hanno confermato l'importanza dell'integrazione della dieta con acidi grassi Omega-3 per la prevenzione delle patologie cardiovascolari; il rapporto tra queste due famiglie di acidi grassi indica se l'assunzione, attraverso la dieta, di questi nutrienti è corretta).

L'INDICE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE

"L'identificazione delle persone ad elevato rischio cardiovascolare è uno degli obbiettivi principali della prevenzione primaria e costituisce la premessa necessaria per l'attivazione di azioni finalizzate alla riduzione dei fattori di rischio modificabili; dal cambiamento dello stile di vita all'intervento farmacologico" (da: Istituto superiore della Sanità pubblicazione del 2004). Un aspetto innovativo del CWP è che con un semplice prelievo si possono monitorare ben 8 parametri e che questi parametri vengono integrati tra loro fornendo un unico dato, supportato dalla scheda di anamnesi del paziente. Questo indice è in grado di valutare i soggetti ad elevato rischio senza apparenti manifestazioni cliniche, fornendo così un dato obbiettivo e preciso. La valutazione del rischio cardiovascolare è in definitiva uno strumento semplice per la valutazione dello stato di salute del paziente. Questo valore riassuntivo semplifica la lettura di molteplici dati spesso di difficile interpretazione. Inoltre il C.W.P. può essere utilizzato per valutare se le proprie abitudini (alimentari e non) sono corrette per mantenere in salute il proprio sistema cardiocircolatorio.

 
L'IMPORTANZA DELLA DIETA NELLA PREVENZIONE
 

Le attenzioni da dedicare al sistema cardiovascolare non sono mai troppe; le sane abitudini alimentari rivestono un ruolo fondamentale e sono il primo strumento di prevenzione; va inoltre ricordato che le patologie cardiovascolari sono molto diverse tra loro, ma che prevenendone una si prevengono tutte: la prevenzione è quindi un arma molto efficace che allunga le aspettative e la qualità della vita. Riportiamo alcuni esempi.
Sono molteplici ormai gli studi che indicano l'utilità del consumo moderato di vino (circa 2 bicchieri al giorno); bisogna però non abusarne, è infatti molto piccolo il passo tra buona e cattiva abitudine.
Risulta molto importante (soprattutto per gli ipertesi) la riduzione del sale; è quindi consigliabile non aggiungere sale agli alimenti: ne contengono già in quantità sufficiente.

Un importante ruolo nella prevenzione di queste patologie è svolto dall'aglio: un suo regolare consumo diminuisce la colesterolemia; mangiare lo spicchio d'aglio usato per cucinare, sarebbe una buona abitudine.
Il consumo di cioccolato scuro riduce la pressione arteriosa; come del resto un regolare consumo di frutta e vegetali (circa 400 gr al giorno).
Il semplice consiglio di diminuire l'assunzione di carni rosse (ricche di acidi grassi Omega-6) e di aumentare quella di pesce (preferibilmente non di allevamento) darebbe sul lungo termine dei risultati, intesi come miglioramento dello stato di benessere, quasi stupefacenti.

 

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