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La cellulite: il primo sintomo di invecchiamentoLa cellulite: il primo sintomo di "invecchiamento"
Come già visto nella precedente mail, la cellulite è un fenomeno piuttosto complesso ed articolato. Clicca qui per visualizzare Lotta alla cellulite: le intolleranze
Questa settimana andremo a vedere la stretta correlazione tra la cellulite ed una serie d’alterazioni biochimiche e metaboliche.
A tal proposito, recenti studi scientifici hanno evidenziato gli effetti sulla microcircolazione cutanea di un estratto di foglie di vite rossa ricco di flavonoidi (potenti antiossidanti); si è osservato un netto miglioramento della microcircolazione con diminuzione nella formazione di edemi cutanei e ritenzione idrica, causa di cellulite. (Kalus U. et al., 2004) Si deduce quindi che alte concentrazioni di radicali liberi e più in generale l’aumento della velocità dei processi di invecchiamento cellulare sono strettamente correlati al problema estetico della cellulite; a sua volta quest'ultima può essere efficacemente contrasta da una buona capacità antiossidante dell'organismo.
L’invecchiamento non può essere bloccato ma si può fare molto per rallentarlo Come già accennato, si è visto come le donne con cellulite presentino parametri metabolici ed ormonali, nonché stili di vita ed abitudini alimentari comuni che, se non corretti al momento opportuno, possono alterare la funzione cellulare. Proprio per questa ragione, Natrixlab ha studiato un valido strumento diagnostico, in grado di valutare e tener monitorati nel tempo alcuni di questi importanti fattori: l' ANTIAGING PROFILE.
Da oggi è possibile valutare il bilancio globale dello stress ossidativo. Dalla misurazione dei radicali liberi dell’ossigeno (Free Radical Test) alla valutazione della nostra capacità di contrastare all’ossidazione (barriera antiossidante), l’ANTIAGING PROFILE rappresenta un mezzo in grado di fornire al nutrizionista elementi utili nella prevenzione di numerose patologie. E' chiaro a questo punto come l'antiaging profile risulti un valido strumento diagnostico, sia per il paziente che può prevenire anche patologie antiestetiche (come la cellulite), sia perlo specialista che può adoperarlo per tener monitorata e guidare l'alimentazione del proprio paziente verso quegli alimenti con maggior potere antiossidante.
E' ormai noto che alimenti come frutta e verdura sono infatti in grado di abbassare i livelli di radicali liberi nel sangue, contrastando così tutte quelle modificazioni funzionali ed organiche che portano a tutte quelle patologie di cui abbiamo già parlato.(Wilders-Truschnig M, Mangge H, Lieners C, Gruber H, Mayer C, März W.) Appare evidente a questo punto che il ruolo del nutrizionista è proprio quello di valutare e di consigliare gli alimentii più adeguati a seconda del livello di radicali liberi riscontrati nel test.
Talvolta la dieta naturale infatti non basta: gli integratori alimentari (ricchi di agenti antiossidanti) si rendono necessari soprattutto laddove il sistema antiossidante non fosse in grado da solo di contrastare l'azione dei radicali liberi.
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