La Malattia Celiaca (MC) è un disordine metabolico caratterizzato da intolleranza al glutine. Il glutine è un complesso proteico (gliadine ed altre) contenuto in alte concentrazioni in:
- frumento
- segale
- orzo
Nell’avena il glutine è contenuto in basse concentrazioni (infatti l’assunzione dell’alimento è tollerata da un discreto numero di pazienti affetti da questa patologia).
L’intolleranza promuove una alterata reazione immunologica a livello della mucosa intestinale che mostra alterazioni anatomiche caratteristiche.
In Europa, nord America e Australia, le stime della diffusione della malattia si aggirano dallo 0,3 all’1% della popolazione generale. In Italia stime abbastanza recenti (1997) hanno portato ad evidenziare come l’incidenza della celiachia sia di 1:150 abitanti. Tuttavia gli esperti sono concordi nell’affermare che vi sia un numero consistente di casi non facilmente diagnosticabili e che pertanto sfuggono all’attenzione.
Un discreto numero di pazienti affetti da MC sviluppa nel tempo malattie croniche-degenerative (soprattutto malattie autoimmuni e linfomi intestinali).
La malattia si sviluppa più facilmente nelle persone geneticamente predisposte, nelle donne più che negli uomini, nei diabetici, nei familiari di primo grado di celiaci, nella sindrome di Down e in quelle persone che non producono o producono in minime quantità anticorpi della classe A (IgA).
Nei pazienti che soffrono di diarrea cronica refrattaria alle comuni terapie, è raccomandabile eseguire test specifici volti ad evidenziare la presenza di celiachia. Infatti i sintomi e le lesioni intestinali associate alla malattia regrediscono dopo una dieta priva di glutine. La dieta infatti svolge una azione preventiva molto efficace non solo per l’insorgenza dei sintomi, ma previene anche l’insorgenza delle complicanze infiammatorie croniche e degenerative sopra accennate. L’esclusione dalla dieta di farine di frumento, orzo, segale e avena deve essere completa, inoltre particolare attenzione va posta nei confronti di composti che, pur non essendo cereali, contengono emulsionanti e addensanti a base di glutine. Vanno altresì esclusi quei farmaci (pastiglie e compresse) che contengono piccole quantità di glutine.
Non esistono studi epidemiologici che abbiano quantificato la reale incidenza del MC nella popolazione generale, gli esperti tuttavia concordano sul fatto che l’intolleranza la glutine sia molto più diffusa di quanto non si pensi, sono infatti convinti che il numero di casi diagnosticati rappresenti la punta di un iceberg sotto la quale galleggia un gran numero di casi misconosciuti. Appare dunque necessario, nonché doveroso, approntare campagne di sensibilizzazione per meglio definire l’entità della diffusione di questo tipo di intolleranza.